a lo hecho, pecho

ciò che è fatto è fatto
sabato, 21 febbraio 2009

BIT '09: la Regione Sardegna aumenta arrivi e partenze

"Nel 2008, nonostante la crisi globale e l’exploit del 2007, il turismo sardo continua a crescere. Nel quadriennio 2004 – 2007 in Sardegna cresce anche la domanda e l’offerta turistica in base ai dati certificati Istat. Aumento importante per il movimento passeggeri negli aeroporti grazie anche ai 75 voli low cost attivi nel 2009 (nel 2004 erano 6).

Il dato provvisorio dell’Osservatorio Economico elaborato sulla base dei numeri forniti dalle Province, per il 2008 registra:

arrivi + 1,4 %

presenze + 1,1 %.

Numeri assoluti 2008

Arrivi: 2.363.496 + 1,4 % (2007: 2.330.206)

Presenze: 12.290.414 + 1,1 % (2007: 12.155.378)



Arrivi e presenze 2007

La Sardegna è la regione italiana che nel 2007 ha registrato il maggior incremento percentuale sui flussi turistici totali. Il dato Istat è:

arrivi + 18 %

presenze + 15 %.

ANCHE IL TRAFFICO NEI PORTI E NEGLI AEROPORTI SARDI NEL 2008 CRESCE DEL 1,24 %

Aumento importante per gli aeroporti che nel corso dell’anno hanno incrementato il già consistente traffico del 2007 sino al 6,25 %

Punta del + 10,44 % a Cagliari.

Numeri assoluti 2008

Totale traffico passeggeri: 11.896.674 + 1,24 %

(2007: 11.751.266)




DATI ISTAT 2004 – 2007: DOMANDA IN FORTE CRESCITA

Variazione 2004 – 2007 Istat

Arrivi totali: +16,5% (+11,9% a livello nazionale)

Presenze totali: +15,0% (+9,1% a livello nazionale)

Arrivi Italiani: +8,6% (+8,3% a livello nazionale)

Presenze Italiani: +8,7% (+4,4% a livello nazionale)

Arrivi Stranieri: +34,9% (+16,8% a livello nazionale)

Presenze Stranieri: +30,9% (+15,8% a livello nazionale)

DATI ISTAT 2004 – 2007: IN CRESCITA ANCHE L’OFFERTA

Variazione 2004 – 2007 Istat

Esercizi totali: +57,2% (+14,4% a livello nazionale)

Posti Letto totali: +13,5% (+6,7% a livello nazionale)

Esercizi Alberghieri: +11,9% (+1,6% a livello nazionale)

Posti Letto Alberghieri: +13,0% (+7,2% a livello nazionale)

Esercizi Extralberghieri: +92,3% (+19,7% a livello nazionale)

Posti Letto Extralberghieri: +14,0% (+6,2% a livello nazionale)

Numeri assoluti 2004 - 2007

Posti letto 2007: 189.239 (2004: 166.751)

Esercizi 2007: 2721 (2004: 1731)"



Fonte:



Ci si sta chiedendo su quali dati ci sia stato detto che il turismo in Sardegna sia allo sbando.


Sandra

 

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giovedì, 19 febbraio 2009

E così la storia si ripete, Giulio Cesare docet.

Ma che stupidi, ma che ingenui!!!!




Il nano malefico sapeva perfettamente quali sarebbero stati gli esiti, lo sapeva sin dall'inizio. Altrimenti mai si sarebbe prestato alla campagna elettorale di Cappellacci sapendo di perderla. Ci avrebbe rimesso più che la faccia.




Sapeva bene che i vari Fadda, Cabras, Oppi e compagnia cantante avrebbero fatto di tutto per levarsi Soru dalle palle. Aveva fatto loro troppi sgambetti, era troppo imparziale. E loro sono la vecchia politica, quella becera, costruita prevalemente sui clientelismi, sulle poltrone e sullo scambio di favori personali.




Le dimissioni di Veltroni hanno chiuso il cerchio. Non è riuscito a convincere la sua "scuderia" a rinunciare a remare contro, è chiaro che deve lasciare.




Ma che scemi, tutti si sono fatti distrarre dall'equazione Cappellacci = Fantoccio di Berlusca, ma questo è ciò che ci è stato fatto credere. I giochi erano già fatti da molto tempo prima. D'altra parte Berlusconi non è uno che gioca pulito. Cappellacci non è di certo il cavallo di razza, il cavallo vincente. Ma la pista in cui i congiurati hanno fatto correre Soru era bella vischiosa....

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giovedì, 19 febbraio 2009

Caro Cappellacci

Vi sembrerà assurdo, ingenuo.


Ma ho fatto la prova. Ho inviato al sito web di Cappellacci un messaggio. Non ho avuto l'astuzia di copiarmelo e così non potrò più riavere il testo orginale. In tutti i casi il testo diceva queste cose.


Caro dott. Cappellacci, parafrasando qualcun'altro, anche se non l'ho votata, oggi le dico che Lei è ora il mio Presidente. Le dirò che ho votato Renato Soru per vari motivi, per il risanamento del bilancio della Regione e la lotta gli sprechi, e per tante buone ragioni, a parer mio. Le chiedo pero' una cosa. Cerchi di non distruggere e di non far distruggere quanto di buono è stato fatto. Lasci così come è il piano sanitario regionale, l'ente unico per la gestione dell'acqua in Sardegna, non riaumenti le Comunità Montane, non faccia come il suo predecessore politico Mauro Pili che si tenne sotto la mattonella 80 milioni di euro per la ricerca e l'innovazione dei fondi strutturali. Incoraggi e aggiorni il sito web, che oggi è una enorme fonte informativa per i giovani. glielo chiedo da sarda, da italiana e cittadina europea.


Con osservanza


Sandra


p.s.: ovviamente non è mai stato pubblicato...inutile dirlo, vero??

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domenica, 15 febbraio 2009

Tanta voglia di Indro

Per altre questioni ho ripreso in mano "La Nuove Stanze" di Indro Montanelli.


C'è un'articolo che mi sforzerò di riassumere perchè sintetizzare Indro è cosa assai rischiosa.


Come è risaputo non si è mai definito uomo di sinistra (tant'è che diceva che la sinistra deve cambiare nome dato che la stessa parola evoca negatività).


Quando nel 2001 disse che avrebbe votato a sinistra turandosi le narici, fu accusato di voltagabbana, e soprattutto molti furono indignati per il fatto che la sinistra utilizzò questa cosa ai fini propagandistico elettorali.


Egli rispose, in una lettera intitolata "L'eterno dilemma: scegliere il meno peggio" che la sua scelta, era discutibile in quanto l'esercito di Rutelli era una vera e propria armata brancaleone, mentre il Polo delle destre erano compatte "come lo erano, ai loro tempi, quelle fasciste e naziste ("Ein Volk, ein Reich, ein Führer": un popolo, un governo, un Capo").".


Tuttavia si è trovato davanti alla scelta: manganello o bordello?


Del manganello, disse, ne ho conservato un ricordo ispirato al disgusto; del bordello un ricordo ispirato al rimpianto.


"E che volto abbia la Destra italiana, che ha il coraggio perfino di proclamarsi liberale, lo abbiamo ben visto in questi ultimi giorni".


Aggiungerei adesso, caro Indro, anni...

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domenica, 08 febbraio 2009

"Soru versus il Caligola di Arcore"


di Raffaele Deidda



Rispondendo a Berlusconi che gli dava del fallito, il governatore uscente della Sardegna lo paragona al dispotico imperatore romano. Effettivamente non sono poche le analogie fra il premier e Gaio Cesare Germanico che dominò tra il 37 e il 41 d.C.



Chi l'ha detto che Renato Soru è un introverso e non possiede il senso dell'umorismo? Anche se pronunciate con un'espressione piuttosto rabbuiata, le parole dell'ex governatore della Sardegna, riportate nell'intervista al quotidiano La Repubblica, in risposta alle accuse di Berlusconi: ("E' un incantatore di serpenti, è una persona che è fallita in tutto quello che ha fatto: é fallito come imprenditore, come politico, come governatore della Sardegna''), contengono più ironia di quanto non trapeli ad una prima lettura: "Silvio Berlusconi si comporta come Caligola, lui vuole prevaricare su tutto e su tutti. Ma anche per l'Italia, così come è accaduto per Roma, verranno tempi migliori".

Il Cavalier Berlusconi è stato equiparato da Renato Soru all'imperatore romano Gaio Cesare Germanico detto Caligola. che regnò dal 37 fino al 41 dopo Cristo, anno in cui fu ucciso da un gruppo di sue guardie. La storia ci ha tramandato un'immagine di Caligola ben poco edificante, essendo l'eccentricità e la depravazione le sue caratteristiche principali oltre al suo, divenuto proverbiale, despotismo. Stando alle fonti, Caligola, al culmine del suo regno, avrebbe voluto essere proclamato dio. Pare inoltre che abbia nominato senatore il proprio cavallo, che si chiamava "Incitatus", al solo fine di manifestare il suo totale disprezzo per il Senato.

Facendo esercizio di ricerca di analogie fra il cavaliere brianzolo e il despota romano ci sarebbe effettivamente da mettere in risalto delle similitudini, forse non colte nel corpo delle poco amichevoli espressioni di Renato Soru in risposta alle pesanti affermazioni di Silvio Berlusconi.



Prima similitudine: Caligola aveva una scuderia a Roma, Berlusconi l'ha avuta e forse l'ha ancora ad Arcore.

Seconda similitudine: Caligola aveva gli stallieri che accudivano i cavalli, Berlusconi pure. Ignoriamo come si chiamasse lo stalliere di Caligola e quali qualità possedesse ma conosciamo il nome di quello di Berlusconi, tale Mangano, e abbiamo appreso dallo stesso Cavaliere che trattavasi di un eroe. Notissimo e certificato mafioso, ma comunque eroe.

Terza similitudine: la reggia di Caligola era continuamente meta di pellegrinaggio da parte di personaggi più o meno importanti che partecipavano ad enormi banchetti e festini. Anche la reggia berlusconiana di Arcore e quella a sud dell'impero, Villa Certosa in Sardegna, hanno ospitato e continuano ad ospitare personaggi importanti come i capi di stato degli altri paesi e quelli meno importanti rappresentati dai vassalli del Cavaliere.

Quarta e forse più significativa similitudine: Caligola ha nominato senatore il suo cavallo Incitatus . Berlusconi ha nominato ministro della Giustizia il suo segretario particolare Angelino e altri ministri o sottosegretari provengono direttamente dalle "scuderie" di Arcore.

Per via della continuità della storia ancora oggi si parla di "cavalli di razza" per i politici più in vista, mentre per le donne in carriera politica è preferibile evitare questa espressione, per ovvi motivi di decenza e la delicatezza di recenti "rumors" collegati a vere o presunte intercettazioni telefoniche in materia di pornopolitica.



Fra i frequentatori di Arcore figura da circa 30 anni, per sua esplicita, orgogliosa ammissione ("Ho cominciato a frequentare Arcore appena finito il liceo") tale Ugo Cappellacci, commercialista e figlio dell'ex commercialista del Cavaliere, che il signore di Arcore ha voluto "manu militari" quale candidato governatore in Sardegna, come sua diretta espressione in quella parte geografica dell'impero che ancora non ha ceduto al suo potere ormai quasi assoluto. Proprio quell'isola, dove ha sede la più fastosa sede di rappresentanza del despota Silvio - Caligola, isola ancora irrispettosamente disubbidiente ai voleri e ai capricci dell'imperatore.

Che importa al cavaliere se il cavallo Ugo è semi-sconosciuto? Forse che Angelino Alfano se lo filava qualcuno prima che il Cavaliere lo nominasse ministro facendogli addirittura saltare l'inutile e burocratico passaggio alla Camera o al Senato? E forse che Incitatus se lo erano "montato" in tanti, prima della sua nomina a senatore decisa da Caligola?

Come si permettono i sardi, che neppure sapevano prima della visita di Berlusconi al nuraghe Losa, che i nuraghi erano dei semplici magazzini di derrate alimentari (altro che reggie-fortezze!), di contrastare i disegni del monarca assoluto?



E questo Soru, perché non ride mai delle facezie dell'imperatore, perché contesta il (poco) panem e i (tanti) circenses che l'imperatore vuole distribuire generosamente ai sudditi della Sardegna?

Perché non tace e si mette prono anche lui, questo sardo a cui il despota da impunemente del fallito come imprenditore e come politico, essendo protetto dal lodo creato apposta per lui dal fido Angelino?

''Ho un senso di pena per quest'uomo ormai alle soglie della vecchiaia" ha commentato Renato Soru che ha poi aggiunto: "Ci si aspetta che una persona di quell'età migliori, diventi più' saggia, e magari si spera nella "grazia di Stato" che lo renda più' adeguato al ruolo che ricopre. Purtroppo con Berlusconi tutto questo non e' successo''.



C'è da osservare che Caligola lasciò molto presto, appena trentenne, la scena politica di quell'epoca, sicuramente "barbara" e sanguinaria che non vorremmo mai rivivere, evitando così altri danni e altre barbarie prodotte per mano sua alla "civitas" di allora.

Nel caso di Berlusconi sarebbe davvero apprezzabile se, dopo aver vissuto così intensamente, pericolosamente, e da molti anni anche impunemente, da parte del Cavaliere arrivasse un segnale di saggezza e cioè la rinuncia al despotismo, al capriccio del potente, all'impunità, agli ostracismi, al disprezzo per tutto ciò che non è in sintonia con i suoi desiderata, alle sue agghiaccianti battute.

I suoi nipotini potrebbero recuperarlo fattivamente al ruolo di nonno affettuoso e premuroso che manifesta nelle patinate riviste di famiglia, per i suoi fedelissimi sarebbe più agevole sostenere una linea politica che non coincida con il solo volere dell'imperatore e i cittadini italiani, in attesa che il voto democratico rimandi nonno Silvio a casa, potrebbero forse smettere di vergognarsi di essere rappresentati dall'anziano despota che manifesta, con l'avanzare dell'età, segni sempre più evidenti di incontinenza generalizzata.

pubblicato su  APRILE ON LINE del 7 febbraio 09

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domenica, 25 gennaio 2009

Dati i dati

Sintetizzo - con qualche commento mio - una sintesi del Rapporto della Banca d'Italia "L'economia della Sardegna nel 2007".





Il rapporto indica come nel 2007 l’economia della Sardegna abbia continuato a crescere;  il prodotto interno lordo è aumentato dell’1,3 per cento; la crescita è stata lievemente inferiore rispetto alla media nazionale, anche se il ciclo economico ha, nel corso del 2008 rallentato, pur in linea con quanto accade a livello nazionale.



Se in agricoltura i risultati sono stati complessivamente negativi, l’andamento del comparto zootecnico è lievemente migliorato.



Vi è stata espansione nell’industria: mediamente la produzione industriale è cresciuta, c'è stato un aumento del fatturato e degli investimenti delle imprese: la redditività è rimasta positiva.



L’interscambio regionale con l’estero è aumentato, anche se a un ritmo inferiore rispetto al 2006.



Esportazioni: in calo quelle dell’industria petrolifera edi quella chimica, mentre è in crescita l'industria tradizionale, tranne il distretto del sughero (che sta decrescendo da 15 anni).



La fornitura di materie prime destinate all’industria energetica regionale ha decelerato.



Settore delle costruzioni: alla crescita dell’edilizia residenziale si è contrapposta una riduzione dei livelli produttivi nel comparto non residenziale e nelle opere pubbliche.



Crescita dell'utilizzo del project financing delle amministrazioni locali, con parternariati pubblico-privati che hanno contribuito principalmente alla costruzione di infrastrutture per i servizi collettivi.



L’attività delle imprese dei servizi ha rallentato: la domanda di beni di consumo delle famiglie è cresciuta in misura contenuta.



Crescita nell'’attività dei servizi turistici, sostenuta dai maggiori flussi di visitatori stranieri.



Nella media del 2007 la dinamica dell’occupazione è stata positiva e il tasso di disoccupazione è ulteriormente diminuito. Nel corso dell’anno, tuttavia, la crescita degli occupati si è progressivamente indebolita, fenomeno da attribuire all'aumento della quota di pensionati.



Questo e altro nel Rapporto.



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sabato, 17 gennaio 2009

Dichiarazione di voto

Sarà che ho grande stima di chi si espone e dice chiaramente ciò che pensa.


Sarà che sono sarda e vivo e lavoro in Sardegna. Che per la prima volta in tanti anni un governo ha dato una scrollata a tanti vecchiumi, ha scardinato porte e portoni, ha fatto crollare gerarchie stantisse e interessi privati (quasi sempre in luogo pubblico...).


Sarà che dato a suo tempo il mio voto a Renato Soru, ma con grandi perplessità.


Ma poi in meno di 30 mesi  ha dimezzato le spse di bilancio regionale, ha mandato a casa 1000 persone, ha creato un'unica società per la gestione dell'acqua in Sardegna, ha abolito piu della metà delle comunità montane (alcune delle quali di montano avevano ben poco..); ha annullato un appalto per il sistema informatico della regione da 40 Meuro (portandolo a 8) un appalto per il portale web del turismo da 8 Meuro, realizzandolo per 400.000 euro, ha portato da 390keuro a 190keuro le spese di rappresentanza.


Ha dato prova di grande solidarietà, accogliendo la spazzatura delle Campania, e contemporaneamente (in 4 anni scarsi) ha portato la Sardegna da 0 al 40% per  la raccolta differenziata.


Beh, certi virtuosismi sono difficili da comprendere.


Non parliamo dell'attuale web site della Regione, che ha ricevuto (per chiarezza, contenuti e trasparenza)  diversi premi a livello nazionale ed oggi è uno dei pochi siti in cui si trova tutto, delibere, appalti, determinazioni, concorsi, nomi e cognomi.


E qualcuno si permette di sfottere Soru per certe sue scelte "infantili", come abolire lo champagne dal bar della Regione?


Come già qualcuno ha commentato in questo blog, fondare la propria campagna elettorale ("Il sardo lo freghi una volta Soru") infangando l'avversario  e con slogan da 4 soldi in genere porta sfiga.


E se il consulente d'immagine UDC alleato con FI che ha creato questo slogan, sarà poi quello cui la nuova giunta darà l'incarico (senza  appalti, a che servono???) per la promozione dell'immagine della Sardegna, beh, allora sarà bingo anche lì.


W Berlusca e che questo ti porti sfiga.


SuperSondra


 


 

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giovedì, 15 gennaio 2009

100mila posti di lavoro: ma dove l'ho già sentito?

" ....I progetti devono concretizzarsi in azioni, che fanno la vera differenza; quali sono, allora, i provvedimenti che verranno intrapresi?  Prima di tutto un dialogo forte, di fatto già in corso, con il Governo nazionale, per avviare le soluzioni a problemi ormai vecchi, anche salvaguardando l’esistente. È da questo dialogo costruttivo che prenderà corpo il nuovo grande progetto strategico di sviluppo della Sardegna. Un grande piano integrato di interventi. Un vero e proprio piano straordinario per la Sardegna. Un insieme di misure di breve periodo, ma soprattutto strategiche di medio-lungo periodo, che vadano a rilanciare l’economia regionale e sostenere i consumi dei sardi ed alleviare le situazioni di povertà e di disagio delle famiglie. Un grande piano attento, quindi, a risolvere le principali emergenze nel breve periodo, rilanciando immediatamente gli investimenti, ma con una prospettiva temporale decennale di interventi, materiali ed immateriali, per la creazione di almeno 100mila nuovi posti di lavoro..." (tratto da: il mio programma, sito web di Ugo Cappellacci)


eeeeeeeeeeeeeeeee buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuumm!!!


 

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sabato, 03 gennaio 2009

Priscilla si sveglio tardi quella mattina; aveva vomitato tutta la notte. Un sapore acido le risalì dalla bocca dello stomaco. Quasi rigurgitò ma si trattenne. Non aveva intenzione di "rivedere" niente dell'anno precedente. Eppure non aveva abusato di alcolici, ne' di cibo. Era la nausea, quella che arriva quando te l'aspetti. Ci sono dei momenti in cui ella si diceva: Sono davvero nauseata. Quindi niente di nuovo. Il malessere psicologico che tutto l'anno l'aveva tormentata, si era come per incanto trasformato in malessere fisico.


Il 2009 era iniziato come DOVEVA iniziare. Niente di nuovo, continuava a ripetersi, e così, mi disse:


"Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue. Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l'avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch'esse di troppo: io ero di troppo per l'eternità!!!"


 (LIberamente tratto da: "La nausea"- Sartre, che ben interpretò questo nobile sentimento, la nausea)


 

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domenica, 21 dicembre 2008

Io non vorrei essere maleducata ma nella presentazione del sito di parolerivelate le "tre splendide trentacinquenni" http://parolerivelate.splinder.com/ dovrebbero aggiornare la loro anagrafica, credo che i 40 li abbiano anche loro eccheeeeè...... solo noi si invecchia?


Ho fatto i conti. Sono quasi 4 anni che non vo' al cinema


L'ultimo film che ho visto per intero risale al 15 dicembre 2005, in dvd.


Sarà ora che ricominci?


Si vede molto che non ho un cazzo da dire?

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giovedì, 23 ottobre 2008

Ecco, ringrazio Out per l'invito, che entusiasticamente accetto.


Io non voglio partecipare, e nemmeno statisticamente, alle gerarchie ecclesiastiche, e per questo io mi sbattezzo nel nome dei padri della libertà, dei figli della libertà e dello spirito della santa libertà , e invito tutti a fare altrettanto.


SBATTEZZIAMOCI, UNA VOLTA PER TUTTE!!!!


(e per brindare trombiamo e suoniamo le trombe)


Sbattezzamoci con l'UAAR


 

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domenica, 15 giugno 2008

BB

Benedetto Berlusconi



 



Benedetto icsvui ha concesso udienza - e senza tanta anticamera - a Silvio Berlusconi, e l’esca è stata quella di trattare i temi della “difesa della vita”. D’altra parte il ministro Sua Eccellenza Giovanardi sta già lavorando ad una serie di felici provvedimenti che faranno gioire i neocatecumenali, ossia deduzioni dal reddito per i costi di mantenimento dei figli a carico.



Ma l’argomento tanto caro a Benedetto, e tanto caro al Vaticano, è il sostegno economico alle scuole cattoliche non statali; d’altra parte è normale che lo stato italiano si faccia carico degli stipendi degli insegnanti di tali istituti: scuole pubbliche e scuole private fanno parte ormai “del sistema scolastico integrato”. Come se tutto ciò non bastasse, questa richiesta verrà estesa anche alle strutture ospedaliere cattoliche.



Come scrive Valter Vecellio “gratta gratta, alla fine viene fuori questa famelica voracità vaticana che forse un tempo chiedeva denaro per finanziare quello che faceva; mentre oggi fa quello che fa per attingere denaro…”



 



 
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domenica, 20 gennaio 2008

Metti una sera a cena l'assessora

Bella, silenziosa ma attenta, intelligente, elegante, raffinata nei modi, nei colori, nei toni.

E' un'assessora; giunta di destra. Mettila una sera a cena a Villa Ari'e culu, succursale invernale di Villa Balorda. La sera è ricca di cibo, vini, gente nuova, l'atmosfera è frizzantina. Il solito Saggiustizia impertinente istiga alcuni dei commensali - evidentemente abbondantemente più giovani dell'età media dei presenti- ad indovinare l'età dell'Assessora. Nei suoi 43 anni lei è divertita e al contempo infastidita, non è avvezza a questo genere di tavolate, si vede chiaramente, ma si sta anche crogiolando nell'essere al centro dell'attenzione. Il toto-età, da giochino dall'apparente breve durata, si trasforma in uno stancante e penoso revival di "Pronto Raffaella?", quanti sono i fagioli?

L'assessora inizia  a dare chiari segni di cedimento fisico e psicologico; con una scusa si alza da tavola, viene verso di me e alzando gli occhi al cielo sussurra "uffff... ebbasta!!!". Io la accolgo maternamente nella mia sedia, ci stiamo strette io poi ci ho un discreto fondo schiena, ma resisto.

Ed ecco l’altra Lei. Frivela, filosofa, pessimista e di sinistra. A mio avviso non ha niente da invidiare, neanche fisicamente, all’Assessora, ma io sono donna, il mio parere non conta granchè. La sta adocchiando, la guarda di sottecchi, sta forse pensando se esiste un modo per farla cadere?

Due battute sulla politica e sui politici, così, tanto per accomiatarsi. L’Assessora va via, ringrazia e saluta tutti. Lo fa con quei suoi gesti quasi felini, gli occhi le brillano ma non ha bevuto granchè.

Frivela non solo non è riuscita a scolarsi tutta la bottiglia del vino Semidano, ma si sfoga con gli ospiti rimasti. Lei è una sanguigna. E già.  Poteva essere una serata ancor più divertente, se solo avesse colto l'occasione per sferrare l’attacco, o quantomeno lanciare una sfida. Per quasi tutti  - tranne che per lei e pochi altri - Frivela ha perso un’occasione.

Ma sarà davvero così?
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mercoledì, 16 gennaio 2008

Il rifiuto dei rifiuti?

Il governatore della Campania Antonio Bassolino è stato rinviato a giudizio per reati che avrebbe commesso in qualità di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, incarico che svolse tra il 2000 e il 2004. Ventotto sono le persone per le quali richiede il rinvio a giudizio, e ovviamente tra queste vi sono vertici della Impregilo, la società affidataria dell'appalto, e amministratori delegati di società collegate alla Impregilo, oltre ad ex funzionari del commissariato. L’accusa è impostata sul fatto che il contratto d’appalto per come è stato scritto non avrebbe mai potuto far funzionare adeguatamente gli impianti e il relativo ciclo. Bassolino si difende dicendo che “forte è la sproporzione tra gli addebiti che mi vengono rivolti e la mancanza non solo di prove, ma anche di qualunque serio indizio», e si chiede «per quale ragione, per quale vantaggio avrei dovuto favorire l'affidataria di una gara che per di più è stata progettata, bandita e assegnata prima che diventassi presidente della Regione?», e aggiungendo che «dal punto di vista politico dalla vicenda rifiuti ho tratto solo svantaggi». Iervolino, Fassino, Veltroni, et cetera sono profondamente convinti dell’onestà di Bassolino. Strumentalizzazioni e sparate politiche a parte, resta da chiedersi quanto si possa accettare la totale estraneità ai fatti. Personalmente ritengo che il vero problema insista sulla crescente irresponsabilità dei nostri governi, centro, destra e sinistra, a livello locale e regionale.

Ciò che dovrebbe essere messo in discussione  è l’incapacità dei funzionari delle pubbliche amministrazioni, l’imperizia di persone che dovrebbero agire secondo competenze che di fatto nessuno ha mai accertato. Nelle pubbliche amministrazioni, grazie al fatto che  il personale – tecnico o meno- essendo assunto grazie a concorsi “truccati”- quando viene incaricato della stesura dei capitolati d’appalto e della elaborazione delle relative schede tecniche, non sapendo da che parte girarsi, chiede “aiuto” alle stesse imprese che partecipano all’appalto (e che al 95% poi se lo aggiudicano, guarda caso).

E questa come si chiama?
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mercoledì, 02 gennaio 2008

Eccomi al mio blog-eanno o giu' di li e mi trovo qui con una tastiera in cui per digitare lo "spacebar" devo fare una compressione di milioni di atmosfere fino a colorare l'indice della mano destra di viola.


Qualche mese un cucciolotto di ormai due anni smonto' qualche tasto del mio pc portatile. Anche la "b" è mezzo sculata, fa niente, in effetti non la si usa poi cosi tanto, ma cazzo la barra spaziatrice in effetti serve.


Sono assente. Sono assente a me stessa, ah... a proposito la prossima volta che cucino il cous cous seppellitemici sotto (io sono "tanta" ma anche il cous cous non scherza, ne mangiamo da circa 4 giorni).


Sono un po' triste. Sono triste a me stessa, ma anche agli altri. Sempre piu mi convinco di vivere in una Italia dei furbacchioni, in cui la logica vincente è sempre piu ancora quella della parentela, della mafia.


Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, nel discorso di fine anno ha detto "grande è anche il potenziale umano e morale di cui l’Italia dispone". Ma come si fa a definire civile un paese in cui un kg di panettone costa meno di un kg di pane?

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mercoledì, 01 agosto 2007

Ho recentemente ricevuto una lettera dall'ENEL, che con fare triste mi comunicava che, a causa della recente liberalizzazione del mercato dell'energia, come cliente non potrò più fruire dei meravigliosi e vantaggiosissimi sconti come socio enelclub.


Ho poi curiosato tra le vecchie carte e ho scoperto che in tutti questi anni mi sono persa sconti da capogiro su viaggi organizzati alle Maldive (10% su un prezzo di 3000 euro, u-a-u che figata!), e tante altre cose belle.


A parte che neanche sapevo di essere socio-di-qualcosa-del-genere, c'è davvero da chiedersi come fino ad oggi, anzi fino al 1 luglio, l'ENEL, monopolista nella vendita dell'energia, abbia fatto pagare il kilowattora all'utente, visto che, a parte mantenere in vita una struttura di questo calibro, doveva pure fare i conti con queste minchiate.


 

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mercoledì, 25 luglio 2007

Caro borseggiatore,


passi che ieri mi hai fatto passare la giornata a bloccare carta di credito, assegni e cellulare


passi che mi hai fatto trascorrere il tempo in questura a denunciare il furto della mia borsa contenente chiavi, documenti, ecc..,


passi che mi hai sottratto un libro di cui avrei voluto conoscere la fine


passi che mi devo rifare la serratura di casa alla modica cifra di 175 euri


passi che non apprezzerai mai  le mie canzoni preferite e le foto della mia piccola bimba sul lettore MP3 nuovo di pacca


.....ma almeno fammi riavere la mia agenda!!!


P.s.:


per tutti quelli che mi conoscono: mandatemi il vostro n. di cell., grazie, devo ricostruire la rubrica


Questo post è la conferma della teoria delle fregature del precedente post.

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mercoledì, 18 luglio 2007



Ebbenecchedire,




ogni tanto (molto) scompaio dall'orizzonte, non so se faccio bene o male. Cerco di camminare ma i miei piedi affondano in sabbie mobili, e più reagisco e mi ribello, più affondo (ovvio..).




Sto iniziando seriemente a credere che come diceva mia mamma - prima della conversione religiosa- che la vita sia un insieme di fregature, tutti cercano di scansarle, e alla fine vince chi ne prende meno e naturalmente si gioca a darne.




Per natura muflonica e per indole "buona" non ci sono portata, quindi la mia bilancia complessiva va sul negativo abbondante. Evviva la fregatura! E con loro sempre siano benedetti i fregati e gli sfigati.




Le ho contate. Sono alla mia 14 influenza in 7 mesi, una media ottima, non c'è che dire. Inclusa una sospetta mononucleosi acuta risolta con un niente di fatto, non era mononucleosi. Quindi oltre alla paura la beffa. Vabbe, non avevo nessuno da baciare è vero, non posso neanche chiedere il risarcimento danni morali al mio puzzonissimo medico-di-famiglia.




.......




Eccomi qui alla mia 43 prova costume (ehmm sono nata ad ottobre..). Mi guardo allo specchio. Sbordo da tutti i lati, con accumuli di massagrassa in putrefazione di cui mi ero dimenticata. Sono ingestibile almeno quanto il cubo di Rubik. Okay adesso aggiustiamo la mutanda: un po' più su, a coprire il cordone del taglio cesareo, che si sta ripiegando tristemente su se stesso, sippero' un po più giù, altrimenti sembro con la mutanda ascellare, poì si scoprono troppo i fianchi e.....ma guarda qui che roba!!!




Rassegnata, completo il triste quadro con un reggiseno di quart'ultima generazione mezzo dorato (oh, ma quest'anno che cazzo di moda c'è?).




Sto da Dio!!!!




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venerdì, 20 aprile 2007

Si conclude in questi giorni la prima fase sperimentale del progetto Bibbia Educational, che ha coinvolto 60 scuole laziali. Il progetto fu presentato nel dicembre dello scorso anno a Roma nella sede del Ministero della Pubblica Istruzione, alla presenza del ministro Fioroni e di numerose personalità laiche e religiose. Il "Progetto Bibbia Educational" gode del patrocinio del Ministero dell’Istruzione. L’opera, formata da un cofanetto di 13 cd-rom e da 13 film in dvd sui più importanti personaggi della Bibbia, è ideata e curata dal Prof. Pasquale Troia, docente di Religione cattolica in un liceo romano e di S. Scrittura presso l'Istituto di Scienze Religiose "E. Caymari" della Pontificia Università Lateranense di Roma, esperto formatore dei docenti di religione in tutta Italia, oltre che redattore di una rivista cattolica. A parte l’estrazione dell’autore, a parte che l’opera è pubblicizzata per la "rilevanza interculturale e interreligiosa", cosa di per se errata, visto che è limitata alla cultura cristiana biblica (e le altre dove sono?), imitando l’amico Saggiustizzia, vorrei porre al margheritoso ministro Fioroni 3 domande:

 

Se davvero l’obiettivo dichiarato è “offrire una lettura trasversale delle tradizioni culturali del mondo cristiano, ebraico e islamico….dall’Antico e Nuovo Testamento fino all’Apocalisse” come faranno gli islamici che dovrebbero “integrarsi” leggendo un libro con il quale hanno in comune solo i primi cinque libri (su settanta) e proprio la parte che meno si presta alla conciliazione?

Non è forse vero che l’obiettivo di questo genere di iniziative è quello di “sdoganare” il testo religioso nella scuola, per aprire la strada all’”ora di religione monoteista”, ossia la solita minestra riscaldata?

Senza volere entrare nel merito di quanto sia costato allo Stato questo “investimento”, ne’ degli “emolumenti” al signor Troia, le chiedo a quale titolo la scuola, organo di uno Stato laico, si piega ad affrontare simili discutibili avventure?
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domenica, 15 aprile 2007

Figli e madri

A: beh, grazie per la serata, ricambieremo presto noi. Mia figlia e tua figlia... si... sono lieta che si incontrino, si frequentino. D'altra parte per loro non ci sono molte occasioni per frequentare bambini della loro età...


Io: si.. si, beh, aspetta... mia figlia va all'asilo nido ogni giorno


A: eh!... vedi la mia no. A volte usciamo con alcuni amici che per fortuna hanno figli piccoli e voi?


Io: mahhhh, i nostri amici o hanno avuto figli quando erano molto giovani oppure non ne hanno


A: non ne hanno perchè non ne vogliono o perchè non ci riescono?


Io: hurp...non lo so, poi la cosa non mi riguarda


A: ma anche se non hanno figli continuate a "frequentarli" lo stesso?


Stupidità: che fare?

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domenica, 15 aprile 2007

olè

Lavorare in una public organization puo’ logorare. Okay, eccomi al consueto e a volte dispersivo meeting dei grandi capi. Ho la mia idea. La espongo, serenamente. L’ho valutata nei particolari. I costi oltretutto sono davvero bassi, rispetto agli usuali budget in Meuro cui a volte ci si – ahimè - abitua. Bene, da’ visibilità, ma ha grandi potenzialità, ha un forte impatto di business. E’ in perfetta linea con tutte le norme ambientali, anzi, le fa sue e le perfeziona. Svilupperebbe una tecnologia per la quale mi stanno telefonando da tutta Italia. Il megadirettoregalattico mi osserva. E’ attento. Madonna che fa? Prende appunti!!! Caspita, ho fatto Bingo. Sorride. O mi sembra che lo faccia?.



No, no… non è proprio un sorriso, ma lo vedo. E’ compiaciuto. Poggia la penna sul bloc-notes. Mi fissa. “Questo progetto mi piace. Lo mandi avanti. Mi faccia un budget di dettaglio”.



Non sono solita ringraziare per-la-fiducia-accordatami, ma ricambio in qualche modo il compiacimento. Il mio sorriso è destinato a terminare in una smorfia di dolore. La megacapaufficiolegaledeimieistivali, simpatica quanto una colonscopia, con voce isterica sottolinea una serie di vincoli fintolegislativi (oh..ma li ha creati lei oggi?) parla con le labbra serrate, fa una serie di battute sulla creatività (che orrore!!!) che andrebbe limitata (ehi…ma dico, scherziamo??), si appella a una decina di regolamenti (che stranamente vengono metodicamente dimenticati a seconda di cosa-come-chi), leggine e dispositivi. Eccola là, la vera don abbondio dell’ente pubblico. Il megadirettoregalattico la osserva. Mannaggia la sta pure ad ascoltare. Uffa che fa? Prende appunti?? Che Kaino. La donabbondia evita il mio sguardo, ma continua a blaterare, sicura come sempre che riuscirà a rovinarmi il progetto. Adesso dice che bisogna fare una proposta, un disegno di legge alla Repubblica dello Zimbawe, poi sperare che passino i DICO, poi che D’Alema risolva la questione sul conflitto di interessi, la guerra in Irak, la finirà con la pace nel mondo. Magari mi chiede pure di convertirmi al cattolicesimo. Ho capito. Non se ne fa un cazzo.



Con mia grande sorpresa il Megadirettoregalattico smette di scrivere. Poggia la penna sul bloc notes. Ma non è compiaciuto. Mi guarda. La guarda (la strega) e sentenzia:”Si ma il progetto mi piace. Lo mandiamo avanti”.  Olè olè!!!!!!
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martedì, 10 aprile 2007

sottornata

Beh non ero in giro per il mondo.


Ero nella "mia" città, nei "miei" luoghi.


Mi stavo facendo.


Di lavoro e di preoccupazioni.


Ho fumato tanta merda.


Ho fatto tante endovene di silenzi.


Oh non è che tutto sia passato.


Ma ogni tanto è bello poter morire sapendo di resuscitare.


Sono resuscitata ieri a Villa Balorda....


p.s.: scusate lo slancio poetico....


 


 


 


 

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mercoledì, 24 gennaio 2007

Ricetta di BOBBOI

Vorrei qui dare la ricetta per la crema di limone, amigonicamente offerta dal caro collega Bebo. Io ho assaggiato la crema durante la pausa pranzo in ufficio e mi ha prodotto una serie di orgasmi multipli, oltre a farmi lavorare per 3 ore consecutive senza interruzione e con una produzione di alta qualità, nonostante il fiato sul collo del mio direttore.


La copio come me l'ha data lui (ho eliminato solo una marca, per non fare pubblicità)


-------------------------------- Ricetta della Crema di limoni "Bobboi" ----------------------------------


Ingredienti: - ½ litro di alcool al 90%


     - la buccia di 5 limoni (spessore di due mm)


     - 800 gr. di zucchero


     - 1 litro di latte di capra 


Lasciare per 15 giorni nell’alcool la buccia di 5 limoni utilizzando un contenitore ermetico di vetro. Ogni tanto agitarne il contenuto.


Al 16mo giorno portare ad ebollizione il latte insieme allo zucchero. Durante l’ebollizione, che deve avvenire a fiamma leggera, agitare con un mestolo di legno fino a rendere il contenuto un poco cremoso. Spegnere e lasciare raffreddare.



            Quando il latte zuccherato si è intiepidito, aggiungere l’alcool e mischiare e….. BOBBOI.




Consiglio: attenzione a bere ripetutamente la crema ancora tiepida onde evitare reazioni fisiche turbinose


------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Grazie Bebo!!!



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venerdì, 19 gennaio 2007

Si sono un inventore, caro ingegnere, le mie scoperte cambieranno il mondo, e tutto grazie a me. Oh, che poi non ci vuole un gran genio, veda ingegnere, io sono solo un attento osservatore. Rilevato un problema lo risolvo, mi ingegno, senza offesa, ingegnere.  Modestamente il mio curriculum è costellato di una serie infinita di invenzioni, guardi che sono un vero pozzo di fantasia, ingegnere!!

Per esempio, mì, l’ultima volta stavo in un cantiere, quando ebbi occasione osservare come gli operai realizzano la messa in opera delle tracce e delle scatole per l’interruttore della luce, quello in alto, mì e la relativa scatola per la presa elettrica, quella in basso, mì! Ah, si mi scusi ingegnere lei lo capisce, anche se donna, sempre ingegnere è.

Si insomma, sono caduto “lateralmente” dalle nuvole!!! Non ce ne erano due che fossero allineate!!! E gli operai che dicevano: “Non fa – aaaa!” Tutte storte.

Allora sono tornato a casa e il giorno stesso, ingegnere, mi sono inventato un attrezzo, semplice-semplice. Guardi, talmente facile che anche una mezza cazzuola di muratore lo capirebbe.

Però ingegnere non posso rivelarglielo. Noooooo… non è che non mi fidi di Lei, ma sa, ingegnere ho avuto tante brutte esperienze che adesso ci vado coi piedi di piombo.

Per esempio tanti tantissimi anni fa, mì, mi trovavo a pascolare le pecore nelle campagne presso il lago di Grogu, si, esatto dove c’è la diga del Pirrizzeddu, insomma ero lì, coi i miei progetti sottobraccio. Ad un certo punto arriva da lontano un ingegnere. Si un ingegnere, senza offesa, ingegnere, naturalmente., non ce l’ho con gli ingegneri. Insomma io, tutto orgoglioso, gli mostro i miei progetti, sembrava una persona cosi per bene….. e poi invece, ingegnere, dopo 10 anni hanno fatto la centrale idroelettrica sul Tracchisceddu, mì. Quello lì era un ingegnere dell’ENEL, ma se lo acchiappo!!!!

Comunque la più grande invenzione è questa: si tratta di un sistema che serve per prelevare l’acqua da un pozzo. No ingegnere, non ci siamo. Sarebbe troppo facile dire uso un mezzo di sollevamento meccanico o elettrico, oppure il vecchio metodo con il secchio con la fune e la carrucola. Nooooo non ci siamo, ingegnere, ma la paga lei la bolletta, cosa è Lei, socio Enel? Veda ingegnere io ho inventato un sistema a zero energia. Come dice? Avrei inventato il moto perpetuo? Beh… ecco… si ma un tipo di moto perpetuo, mì.

Un altro sistema che ho inventato consente ad un uomo di camminare lungo un corso d’acqua, su un lago o sul mare senza affondare i piedi, mì. No ingegnere non sto scherzando, capisco la sua perplessità ma è una cosa vera. Come dice? Come Mosè? Ahahah no… semmai come Noè.

Ne ho parlato anche con un luminare di energetica dell’Università, un Professore mì, ingegnere anche lui è rimasto a bocca aperta, stupefatto. Mi ha rivelato che in questo modo io vado contro i principi della termodinamica, si rende conto? Anche quando Galileo diceva che era la terra che girava, nessuno ci credeva, mì.

Poi ho inventato la piscina per l’allevamento delle lumache in umido, una cosa seria ingegnere,mì.

Adesso devo andare, posso disturbarla di nuovo? Lei è cosi comprensiva, si vede che è un ingegnere che ha studiato.

Arrivederci, a presto.



Tratto da: “Storie assurde ancora da scrivere”, edizioni Patathoeni



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giovedì, 11 gennaio 2007

Politici e Internet

Da un articolo apparso sull’Espresso del 14 dicembre 2006, scritto da Alessandro Gilioli dal titolo “Apri il blog e scappa”, si denuncia l’inaugurazione con la grancassa per le elezioni, di siti web, diari on line, e blog aperti dai nostri politici (nazionali e regionali), molti dei quali abbandonati. Sono andata personalmente a verificarne la correttezza (è tutto vero), e la situazione è la seguente:



Walter Veltroni:
www.veltroniroma.it
 Ti colleghi e appare: Ai naviganti Cari naviganti, le attività del Comitato Elettorale sono cessate, per cui l'aggiornamento di queste pagine web è almeno temporaneamente sospeso. Le attività del secondo mandato del Sindaco Walter Veltroni sono in pieno svolgimento. Le informazioni e gli aggiornamenti riguardanti le iniziative dell'Amministrazione Comunale sono disponibili sul sito del Comune di Roma.

Letizia Moratti:
www.letiziamoratti.it Tutto spento. Ma compare, oltre all’immagine di una Letizia raggiante per la vittoria, una scritta: GRAZIE MILANO!

Piero Fassino:
www.inviaggioconpiero.it  Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2006

Rosa Russo Iervolino: www.iervolinosindaco.it  l'archivio contiene 9 articoli di cui l’ultimo porta la data del 26.05.06

Sergio Chiamparino:
www.chiamparino.it  la gallery è aggiornata al 22 marzo 2006

Rocco Bottiglione:
www.roccobuttiglione.it  Ultimo aggiornamento: 19.06.06

Sergio Cofferati:
www.sergiocofferati.it  Tutto spento, compare solo il simbolo lavori in corso

Marcello Pera:
www.marcellopera.it Compare il messaggio: Cari Amici, in questi mesi siete stati moltissimi ad aver visitato il mio sito personale lasciando interessanti commenti e consigli. Ne è nato un confronto diretto da cui ho tratto numerosi e utili contributi per la mia attività politica e culturale. Proprio per rendere questo dialogo ancor più semplice ed immediato, ho deciso di ristrutturare il mio sito. L'obiettivo è quello di mettervi in futuro a disposizione uno strumento più agile in cui risulti più facile la navigazione, la ricerca dei documenti e l'invio dei vostri messaggi. A presto

Giuseppe Fioroni: www.giuseppefioroni.margheritaonline.it  sito in aggiornamento

Alessandra Lonardo (moglie di Mastella)
www.alessandralonardo.splinder.com contiene 7 post l’ultimo il 23 febbraio 2006

Mario Baccini,
www.romacomelavorrei.it/dblog/ trasformato in www.mariobaccini.it  aggiornato al maggio 2006

Per la par condicio elenco i siti “promossi” (anche se non tutti aggiornatissimi)



www.antoniodipietro.it http://www.paologentiloni.it/  www.pecoraroscanio.it  www.rosybindi.it  (unico neo: vai su Attivita del Ministero, compare una inquietante pagina bianca) www.lindalanzillotta.it  www.emmabonino.it  www.riformatori.blogspot.com  (Marco Taradash) www.benedettodellavedova.com  www.paologuzzanti.it  www.sergiodegregorio.com  www.dariofranceschini.it  www.clementemastella.it  http://blog.progettosardegna.it www.robertogiachetti.com  www.rampelli.it





Giudicate voi.

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giovedì, 11 gennaio 2007

illustrissimo 2

Illustrissimo Sig. Sindaco,
sono sempre io. Vorrei darle qualche spunto per una prossima ordinanza.  Io la imposterei così:

Caro Automobilista,

come già saprai, per poter parcheggiare in zona via Cocco Ortu, via Tiziano, e laddove i parcheggi sono a pagamento, bisogna provvedere anticipatamente all’acquisto dei cosiddetti grattini da esporre nella vettura. Questo viene ribadito a “chiare” microlettere nei cartellini gialli esposti in corrispondenza dei pali che indicano la sosta a pagamento; per non incorrere in ulteriori infrazioni. sei pregato di munirti di binocolo apposito per effettuare la lettura.
Il CTM, al fine di agevolare l’acquisto, nella centralissima via Pacinotti ha posizionato un (diconsi uno) erogatore automatico di biglietti. Se però la tua vettura è in sosta in piazza San Rocco considera che ci vogliono dai 5 ai 10 minuti per andare e tornare a sistemare il ticket; pertanto non dimenticarti i pattini a rotelle o altro mezzo che ti consenta in tempi rapidi il reperimento e posizionamento in vettura del tuo biglietto.
Ricordati di non importunare i vigilantes, che viaggiano in numero pari (in genere 4); sono addetti alle multe e attendono che ti allontani per apporre la contravvenzione sulla tua autovettura. Potrai rivolgerti a loro per qualsivoglia chiarimento e li troverai sempre in gruppo accanto all’erogatore automatico sopradescritto.
Ti ricordo che il Comune di Cagliari è il principale azionista della società che gestisce tali attività a Cagliari, il CTM S.p.A, detenendone il 67,5% del capitale.

Che ne pensa?

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domenica, 07 gennaio 2007

-         Buongiorno
-         Buongiorno! – mi fa eco l’impiegato grasso topo morto da dietro lo sportello
-         Vorrei riscuotere questo assegno, ecco la distinta
-         Bene, uhm, lei ha un conto nella nostra banca? – fa il grasso topo
-         Beh no….
-         Mhm hisss, ehm…. Vede noi non paghiamo assegni a chi non ha un conto qui – fa il morto
-         Veramente nella lettera che mi ha inviato l’Assicurazione c’era scritto che potevo farlo in uno qualsiasi dei vostri sportelli
-         Oh.. si, si certo… ma questa è la nostra regola, niente conto niente assegno. Beh…però lei però può sempre aprire un conto in questa banca - suggerisce l’impiegato grasso
-         Mi scusi ma non conosco questa regola, anzi penso che sia illegale… (ora sono minacciosa)
-         Beh… vediamo ..ma si!!! Beh, insomma visto il basso importo, 240 euro, possiamo fare un’eccezione e liquidarli, fa il topo morto
-         Bene. Questo è il mio documento
-         Eh! Ma il passaporto non va bene, non è indicata la via in cui abita, tuona il grasso impiegato topo
-         Okay, adesso vado in macchina e le porto la patente, senta piuttosto mi dica che altri documenti devo portare.
-         La patente va benissimo - fa il morto - ah guardi che deve rifare la fila!!!
-        
-         Eccomi qua, ecco la patente!
-         Bene, firmi qui… mi dia il tesserino del codice fiscale, prego – chiede l’impiegato grasso
-         Mi scusi non ce l’ho, lei prima non me l’ha chiesto, ma se vuole me lo ricordo a memoria!!
-         Uff… - squittisce seccato l’impiegato topo – però me lo deve scrive qui e qui e qui e poi li deve tutti controfirmare
-         Okay…. Fatto!
-         Bene … click click (rumore di tastiera) - lei ha un lavoro? - Chiede con l’impiegato grasso fissando il monitor
-         Credo sia una informazione che non la riguarda
-         Beh, noi chiediamo queste cose ai nostri clienti – replica, sempre noncurante il topo grasso
-         Ma io non sono una Vostra cliente
-         Okay, click click – lei è sposata? Chiede l’impiegato topo, sempre con lo stesso finto disinteresse
-         Beh senta adesso mi ha rotto, mi dia i miei soldi per favore!!
-         Fruffete fruffete (rumore di banconote) – ecco - sospira il morto – arrivederci
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venerdì, 05 gennaio 2007

Illustrissimo Sig Sindaco



sono una brava cittadina che esercita da anni diritto di voto. Anche se non l'ho votata alle ultime elezioni, lei è il mio Sindaco, e per questo vorrei aprire con lei un dialogo franco e aperto.

Fatte queste premesse, vorrei suggerirle, se mai le dovesse capitare l’occasione, di trasportare in automobile una sua cara conoscente (amica, nipote, figlia) quando questa dovesse trovarsi al 2 - 3 mese di gravidanza. Le do' qualche indicazione sul percorso da affrontare: può scegliere da viale Poetto verso Cagliari, rimanendo nella corsia a destra, giri a destra per entrare sull’asse mediano, oppure potrà decidere di proseguire per viale Diaz ed infine entri in via Roma lato mare. Mi faccia sapere quante buche è riuscito ad evitare, e soprattutto se la gravidanza è ancora in corso. Nulla le vieta di proseguire in altre strade, proverà queste ed altre emozioni… 


Quando poi il nascituro sarà in grado, faccia una passeggiata con lui, in carrozzina o passeggino.

Qui non ho un percorso particolare da suggerirle. Vada, passeggi pure lungo i marciapiedi di via Bacaredda, piazza Gramsci, piazza Garibaldi, vada un po' dove crede. Mi faccia sapere quante volte ha dovuto sollevare di peso la carrozzina per scendere dal marciapiede e attraversare la strada, quante volte le ruote si sono incastrate nelle radici emergenti degli alberi o  sprofondate nelle diverse buche e affossamenti. Provi a ripetere  l’emozione quando piove, con l'ombrello. Percorra la via Bacaredda e provi a manovrare la carrozzina e contemporaneamente a piegare l'ombrello di 45 gradi per poter passare tra un palo della luce e il muro degli edifici.


Quanto prima, mi faccia sapere (prima pero’ si calmi e non dimentichi di asciugarsi)


Con osservanza 



 

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mercoledì, 03 gennaio 2007

Com’è difficile vivere e morire in un Paese dove il Governo fa i miracoli e la Conferenza episcopale «fa» le leggi.”

(Piergiorgio Welby)

Questa è l’arroganza del Vaticano che impone la religione di stato, la debolezza di uno stato illiberale e incartato sui diktat del papa e dei porporati di turno, ma anche l’ignoranza della gente e, peggio ancora il rifiuto della conoscenza.

Il non voler sapere. La scienza del not-know-how

Tempo fa insieme ai radicali sardi partecipai ai tavoli per la raccolta delle firme per il referendum sulla procreazione assistita. Da persone “insospettabili” ho ricevuto insulti (“voi donne, tutte puttane”), sberleffi (“prima fate l’amore e poi volete abortire”) e dei “no” con giustificazioni totalmente incoerenti. Nel guardare in faccia le persone che rifiutavano ogni forma di dialogo mi ballavano nella mente i desideri più assurdi, del tipo: “che ti possa venire la sclerosi laterale amiotrofica!”

Mi chiedo quindi che cosa ci sia da stupirsi. In fondo siamo ciò che votiamo.

C’è chi crede che scegliere l’eutanasia sia un gesto facile. Non è il desiderio di morire prematuramente, non è suicidio. E’ solo la richiesta di poter vedere esaudito l’ultimo desiderio: onorare la vita nella sua pienezza, insomma: morire da vivi.

Qui oggi voglio salutare Welby, come ieri ho salutato Luca Coscioni. Due veri maratoneti che hanno dato corpo e voce ad una battaglia contro l’oscurantismo antiscientifico e i comitati bioetici, per la guerra verso l’irresponsabilità politica prima che verso la gravità della loro malattia.






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martedì, 02 gennaio 2007

oggi, 2 gennaio 2007

Oggi nasce il mio primo blog, ne sono quasi orgogliosa. A presto.

SupSon

 

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Sono una incazzata. Sono una casinista. Una che si perde regolarmente in un bicchier d'acqua. Ma ciò che è fatto... è fatto: a lo hecho, pecho!


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