a lo hecho, pecho

ciò che è fatto è fatto
venerdì, 20 aprile 2007

Si conclude in questi giorni la prima fase sperimentale del progetto Bibbia Educational, che ha coinvolto 60 scuole laziali. Il progetto fu presentato nel dicembre dello scorso anno a Roma nella sede del Ministero della Pubblica Istruzione, alla presenza del ministro Fioroni e di numerose personalità laiche e religiose. Il "Progetto Bibbia Educational" gode del patrocinio del Ministero dell’Istruzione. L’opera, formata da un cofanetto di 13 cd-rom e da 13 film in dvd sui più importanti personaggi della Bibbia, è ideata e curata dal Prof. Pasquale Troia, docente di Religione cattolica in un liceo romano e di S. Scrittura presso l'Istituto di Scienze Religiose "E. Caymari" della Pontificia Università Lateranense di Roma, esperto formatore dei docenti di religione in tutta Italia, oltre che redattore di una rivista cattolica. A parte l’estrazione dell’autore, a parte che l’opera è pubblicizzata per la "rilevanza interculturale e interreligiosa", cosa di per se errata, visto che è limitata alla cultura cristiana biblica (e le altre dove sono?), imitando l’amico Saggiustizzia, vorrei porre al margheritoso ministro Fioroni 3 domande:

 

Se davvero l’obiettivo dichiarato è “offrire una lettura trasversale delle tradizioni culturali del mondo cristiano, ebraico e islamico….dall’Antico e Nuovo Testamento fino all’Apocalisse” come faranno gli islamici che dovrebbero “integrarsi” leggendo un libro con il quale hanno in comune solo i primi cinque libri (su settanta) e proprio la parte che meno si presta alla conciliazione?

Non è forse vero che l’obiettivo di questo genere di iniziative è quello di “sdoganare” il testo religioso nella scuola, per aprire la strada all’”ora di religione monoteista”, ossia la solita minestra riscaldata?

Senza volere entrare nel merito di quanto sia costato allo Stato questo “investimento”, ne’ degli “emolumenti” al signor Troia, le chiedo a quale titolo la scuola, organo di uno Stato laico, si piega ad affrontare simili discutibili avventure?
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domenica, 15 aprile 2007

Figli e madri

A: beh, grazie per la serata, ricambieremo presto noi. Mia figlia e tua figlia... si... sono lieta che si incontrino, si frequentino. D'altra parte per loro non ci sono molte occasioni per frequentare bambini della loro età...


Io: si.. si, beh, aspetta... mia figlia va all'asilo nido ogni giorno


A: eh!... vedi la mia no. A volte usciamo con alcuni amici che per fortuna hanno figli piccoli e voi?


Io: mahhhh, i nostri amici o hanno avuto figli quando erano molto giovani oppure non ne hanno


A: non ne hanno perchè non ne vogliono o perchè non ci riescono?


Io: hurp...non lo so, poi la cosa non mi riguarda


A: ma anche se non hanno figli continuate a "frequentarli" lo stesso?


Stupidità: che fare?

postato da aloechopecho alle ore 14:24 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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domenica, 15 aprile 2007

olè

Lavorare in una public organization puo’ logorare. Okay, eccomi al consueto e a volte dispersivo meeting dei grandi capi. Ho la mia idea. La espongo, serenamente. L’ho valutata nei particolari. I costi oltretutto sono davvero bassi, rispetto agli usuali budget in Meuro cui a volte ci si – ahimè - abitua. Bene, da’ visibilità, ma ha grandi potenzialità, ha un forte impatto di business. E’ in perfetta linea con tutte le norme ambientali, anzi, le fa sue e le perfeziona. Svilupperebbe una tecnologia per la quale mi stanno telefonando da tutta Italia. Il megadirettoregalattico mi osserva. E’ attento. Madonna che fa? Prende appunti!!! Caspita, ho fatto Bingo. Sorride. O mi sembra che lo faccia?.



No, no… non è proprio un sorriso, ma lo vedo. E’ compiaciuto. Poggia la penna sul bloc-notes. Mi fissa. “Questo progetto mi piace. Lo mandi avanti. Mi faccia un budget di dettaglio”.



Non sono solita ringraziare per-la-fiducia-accordatami, ma ricambio in qualche modo il compiacimento. Il mio sorriso è destinato a terminare in una smorfia di dolore. La megacapaufficiolegaledeimieistivali, simpatica quanto una colonscopia, con voce isterica sottolinea una serie di vincoli fintolegislativi (oh..ma li ha creati lei oggi?) parla con le labbra serrate, fa una serie di battute sulla creatività (che orrore!!!) che andrebbe limitata (ehi…ma dico, scherziamo??), si appella a una decina di regolamenti (che stranamente vengono metodicamente dimenticati a seconda di cosa-come-chi), leggine e dispositivi. Eccola là, la vera don abbondio dell’ente pubblico. Il megadirettoregalattico la osserva. Mannaggia la sta pure ad ascoltare. Uffa che fa? Prende appunti?? Che Kaino. La donabbondia evita il mio sguardo, ma continua a blaterare, sicura come sempre che riuscirà a rovinarmi il progetto. Adesso dice che bisogna fare una proposta, un disegno di legge alla Repubblica dello Zimbawe, poi sperare che passino i DICO, poi che D’Alema risolva la questione sul conflitto di interessi, la guerra in Irak, la finirà con la pace nel mondo. Magari mi chiede pure di convertirmi al cattolicesimo. Ho capito. Non se ne fa un cazzo.



Con mia grande sorpresa il Megadirettoregalattico smette di scrivere. Poggia la penna sul bloc notes. Ma non è compiaciuto. Mi guarda. La guarda (la strega) e sentenzia:”Si ma il progetto mi piace. Lo mandiamo avanti”.  Olè olè!!!!!!
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martedì, 10 aprile 2007

sottornata

Beh non ero in giro per il mondo.


Ero nella "mia" città, nei "miei" luoghi.


Mi stavo facendo.


Di lavoro e di preoccupazioni.


Ho fumato tanta merda.


Ho fatto tante endovene di silenzi.


Oh non è che tutto sia passato.


Ma ogni tanto è bello poter morire sapendo di resuscitare.


Sono resuscitata ieri a Villa Balorda....


p.s.: scusate lo slancio poetico....


 


 


 


 

postato da aloechopecho alle ore 16:54 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Utente: aloechopecho
Sono una incazzata. Sono una casinista. Una che si perde regolarmente in un bicchier d'acqua. Ma ciò che è fatto... è fatto: a lo hecho, pecho!


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