a lo hecho, pecho

ciò che è fatto è fatto
domenica, 25 gennaio 2009

Dati i dati

Sintetizzo - con qualche commento mio - una sintesi del Rapporto della Banca d'Italia "L'economia della Sardegna nel 2007".





Il rapporto indica come nel 2007 l’economia della Sardegna abbia continuato a crescere;  il prodotto interno lordo è aumentato dell’1,3 per cento; la crescita è stata lievemente inferiore rispetto alla media nazionale, anche se il ciclo economico ha, nel corso del 2008 rallentato, pur in linea con quanto accade a livello nazionale.



Se in agricoltura i risultati sono stati complessivamente negativi, l’andamento del comparto zootecnico è lievemente migliorato.



Vi è stata espansione nell’industria: mediamente la produzione industriale è cresciuta, c'è stato un aumento del fatturato e degli investimenti delle imprese: la redditività è rimasta positiva.



L’interscambio regionale con l’estero è aumentato, anche se a un ritmo inferiore rispetto al 2006.



Esportazioni: in calo quelle dell’industria petrolifera edi quella chimica, mentre è in crescita l'industria tradizionale, tranne il distretto del sughero (che sta decrescendo da 15 anni).



La fornitura di materie prime destinate all’industria energetica regionale ha decelerato.



Settore delle costruzioni: alla crescita dell’edilizia residenziale si è contrapposta una riduzione dei livelli produttivi nel comparto non residenziale e nelle opere pubbliche.



Crescita dell'utilizzo del project financing delle amministrazioni locali, con parternariati pubblico-privati che hanno contribuito principalmente alla costruzione di infrastrutture per i servizi collettivi.



L’attività delle imprese dei servizi ha rallentato: la domanda di beni di consumo delle famiglie è cresciuta in misura contenuta.



Crescita nell'’attività dei servizi turistici, sostenuta dai maggiori flussi di visitatori stranieri.



Nella media del 2007 la dinamica dell’occupazione è stata positiva e il tasso di disoccupazione è ulteriormente diminuito. Nel corso dell’anno, tuttavia, la crescita degli occupati si è progressivamente indebolita, fenomeno da attribuire all'aumento della quota di pensionati.



Questo e altro nel Rapporto.



postato da aloechopecho alle ore 23:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 17 gennaio 2009

Dichiarazione di voto

Sarà che ho grande stima di chi si espone e dice chiaramente ciò che pensa.


Sarà che sono sarda e vivo e lavoro in Sardegna. Che per la prima volta in tanti anni un governo ha dato una scrollata a tanti vecchiumi, ha scardinato porte e portoni, ha fatto crollare gerarchie stantisse e interessi privati (quasi sempre in luogo pubblico...).


Sarà che dato a suo tempo il mio voto a Renato Soru, ma con grandi perplessità.


Ma poi in meno di 30 mesi  ha dimezzato le spse di bilancio regionale, ha mandato a casa 1000 persone, ha creato un'unica società per la gestione dell'acqua in Sardegna, ha abolito piu della metà delle comunità montane (alcune delle quali di montano avevano ben poco..); ha annullato un appalto per il sistema informatico della regione da 40 Meuro (portandolo a 8) un appalto per il portale web del turismo da 8 Meuro, realizzandolo per 400.000 euro, ha portato da 390keuro a 190keuro le spese di rappresentanza.


Ha dato prova di grande solidarietà, accogliendo la spazzatura delle Campania, e contemporaneamente (in 4 anni scarsi) ha portato la Sardegna da 0 al 40% per  la raccolta differenziata.


Beh, certi virtuosismi sono difficili da comprendere.


Non parliamo dell'attuale web site della Regione, che ha ricevuto (per chiarezza, contenuti e trasparenza)  diversi premi a livello nazionale ed oggi è uno dei pochi siti in cui si trova tutto, delibere, appalti, determinazioni, concorsi, nomi e cognomi.


E qualcuno si permette di sfottere Soru per certe sue scelte "infantili", come abolire lo champagne dal bar della Regione?


Come già qualcuno ha commentato in questo blog, fondare la propria campagna elettorale ("Il sardo lo freghi una volta Soru") infangando l'avversario  e con slogan da 4 soldi in genere porta sfiga.


E se il consulente d'immagine UDC alleato con FI che ha creato questo slogan, sarà poi quello cui la nuova giunta darà l'incarico (senza  appalti, a che servono???) per la promozione dell'immagine della Sardegna, beh, allora sarà bingo anche lì.


W Berlusca e che questo ti porti sfiga.


SuperSondra


 


 

postato da aloechopecho alle ore 15:40 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 15 gennaio 2009

100mila posti di lavoro: ma dove l'ho già sentito?

" ....I progetti devono concretizzarsi in azioni, che fanno la vera differenza; quali sono, allora, i provvedimenti che verranno intrapresi?  Prima di tutto un dialogo forte, di fatto già in corso, con il Governo nazionale, per avviare le soluzioni a problemi ormai vecchi, anche salvaguardando l’esistente. È da questo dialogo costruttivo che prenderà corpo il nuovo grande progetto strategico di sviluppo della Sardegna. Un grande piano integrato di interventi. Un vero e proprio piano straordinario per la Sardegna. Un insieme di misure di breve periodo, ma soprattutto strategiche di medio-lungo periodo, che vadano a rilanciare l’economia regionale e sostenere i consumi dei sardi ed alleviare le situazioni di povertà e di disagio delle famiglie. Un grande piano attento, quindi, a risolvere le principali emergenze nel breve periodo, rilanciando immediatamente gli investimenti, ma con una prospettiva temporale decennale di interventi, materiali ed immateriali, per la creazione di almeno 100mila nuovi posti di lavoro..." (tratto da: il mio programma, sito web di Ugo Cappellacci)


eeeeeeeeeeeeeeeee buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuumm!!!


 

postato da aloechopecho alle ore 13:57 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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sabato, 03 gennaio 2009

Priscilla si sveglio tardi quella mattina; aveva vomitato tutta la notte. Un sapore acido le risalì dalla bocca dello stomaco. Quasi rigurgitò ma si trattenne. Non aveva intenzione di "rivedere" niente dell'anno precedente. Eppure non aveva abusato di alcolici, ne' di cibo. Era la nausea, quella che arriva quando te l'aspetti. Ci sono dei momenti in cui ella si diceva: Sono davvero nauseata. Quindi niente di nuovo. Il malessere psicologico che tutto l'anno l'aveva tormentata, si era come per incanto trasformato in malessere fisico.


Il 2009 era iniziato come DOVEVA iniziare. Niente di nuovo, continuava a ripetersi, e così, mi disse:


"Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue. Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l'avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch'esse di troppo: io ero di troppo per l'eternità!!!"


 (LIberamente tratto da: "La nausea"- Sartre, che ben interpretò questo nobile sentimento, la nausea)


 

postato da aloechopecho alle ore 15:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Sono una incazzata. Sono una casinista. Una che si perde regolarmente in un bicchier d'acqua. Ma ciò che è fatto... è fatto: a lo hecho, pecho!


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