"Nel 2008, nonostante la crisi globale e l’exploit del 2007, il turismo sardo continua a crescere. Nel quadriennio 2004 – 2007 in Sardegna cresce anche la domanda e l’offerta turistica in base ai dati certificati Istat. Aumento importante per il movimento passeggeri negli aeroporti grazie anche ai 75 voli low cost attivi nel 2009 (nel 2004 erano 6).
Il dato provvisorio dell’Osservatorio Economico elaborato sulla base dei numeri forniti dalle Province, per il 2008 registra:
arrivi + 1,4 %
presenze + 1,1 %.
Numeri assoluti 2008
Arrivi: 2.363.496 + 1,4 % (2007: 2.330.206)
Presenze: 12.290.414 + 1,1 % (2007: 12.155.378)
Arrivi e presenze 2007
La Sardegna è la regione italiana che nel 2007 ha registrato il maggior incremento percentuale sui flussi turistici totali. Il dato Istat è:
arrivi + 18 %
presenze + 15 %.
ANCHE IL TRAFFICO NEI PORTI E NEGLI AEROPORTI SARDI NEL 2008 CRESCE DEL 1,24 %
Aumento importante per gli aeroporti che nel corso dell’anno hanno incrementato il già consistente traffico del 2007 sino al 6,25 %
Punta del + 10,44 % a Cagliari.
Numeri assoluti 2008
Totale traffico passeggeri: 11.896.674 + 1,24 %
(2007: 11.751.266)
Ma che stupidi, ma che ingenui!!!!
Il nano malefico sapeva perfettamente quali sarebbero stati gli esiti, lo sapeva sin dall'inizio. Altrimenti mai si sarebbe prestato alla campagna elettorale di Cappellacci sapendo di perderla. Ci avrebbe rimesso più che la faccia.
Sapeva bene che i vari Fadda, Cabras, Oppi e compagnia cantante avrebbero fatto di tutto per levarsi Soru dalle palle. Aveva fatto loro troppi sgambetti, era troppo imparziale. E loro sono la vecchia politica, quella becera, costruita prevalemente sui clientelismi, sulle poltrone e sullo scambio di favori personali.
Le dimissioni di Veltroni hanno chiuso il cerchio. Non è riuscito a convincere la sua "scuderia" a rinunciare a remare contro, è chiaro che deve lasciare.
Ma che scemi, tutti si sono fatti distrarre dall'equazione Cappellacci = Fantoccio di Berlusca, ma questo è ciò che ci è stato fatto credere. I giochi erano già fatti da molto tempo prima. D'altra parte Berlusconi non è uno che gioca pulito. Cappellacci non è di certo il cavallo di razza, il cavallo vincente. Ma la pista in cui i congiurati hanno fatto correre Soru era bella vischiosa....
Vi sembrerà assurdo, ingenuo.
Ma ho fatto la prova. Ho inviato al sito web di Cappellacci un messaggio. Non ho avuto l'astuzia di copiarmelo e così non potrò più riavere il testo orginale. In tutti i casi il testo diceva queste cose.
Caro dott. Cappellacci, parafrasando qualcun'altro, anche se non l'ho votata, oggi le dico che Lei è ora il mio Presidente. Le dirò che ho votato Renato Soru per vari motivi, per il risanamento del bilancio della Regione e la lotta gli sprechi, e per tante buone ragioni, a parer mio. Le chiedo pero' una cosa. Cerchi di non distruggere e di non far distruggere quanto di buono è stato fatto. Lasci così come è il piano sanitario regionale, l'ente unico per la gestione dell'acqua in Sardegna, non riaumenti le Comunità Montane, non faccia come il suo predecessore politico Mauro Pili che si tenne sotto la mattonella 80 milioni di euro per la ricerca e l'innovazione dei fondi strutturali. Incoraggi e aggiorni il sito web, che oggi è una enorme fonte informativa per i giovani. glielo chiedo da sarda, da italiana e cittadina europea.
Con osservanza
Sandra
p.s.: ovviamente non è mai stato pubblicato...inutile dirlo, vero??
Per altre questioni ho ripreso in mano "La Nuove Stanze" di Indro Montanelli.
C'è un'articolo che mi sforzerò di riassumere perchè sintetizzare Indro è cosa assai rischiosa.
Come è risaputo non si è mai definito uomo di sinistra (tant'è che diceva che la sinistra deve cambiare nome dato che la stessa parola evoca negatività).
Quando nel 2001 disse che avrebbe votato a sinistra turandosi le narici, fu accusato di voltagabbana, e soprattutto molti furono indignati per il fatto che la sinistra utilizzò questa cosa ai fini propagandistico elettorali.
Egli rispose, in una lettera intitolata "L'eterno dilemma: scegliere il meno peggio" che la sua scelta, era discutibile in quanto l'esercito di Rutelli era una vera e propria armata brancaleone, mentre il Polo delle destre erano compatte "come lo erano, ai loro tempi, quelle fasciste e naziste ("Ein Volk, ein Reich, ein Führer": un popolo, un governo, un Capo").".
Tuttavia si è trovato davanti alla scelta: manganello o bordello?
Del manganello, disse, ne ho conservato un ricordo ispirato al disgusto; del bordello un ricordo ispirato al rimpianto.
"E che volto abbia la Destra italiana, che ha il coraggio perfino di proclamarsi liberale, lo abbiamo ben visto in questi ultimi giorni".
Aggiungerei adesso, caro Indro, anni...